sabato 6 agosto 2011

Passaggio materiale - Magazzino

Se al piano terra si svolgerà solo il flusso del personale, al secondo piano invece oltre al personale circolerà anche parecchio materiale che dovrà essere classificato come “sporco” o “pulito”. Per capire come si effettua il passaggio dei materiali in un laboratorio, al fine di mantenere incontaminati gli ambienti e il prodotto, partiamo dall’inizio: dal magazzino. In questo ambiente vengono stoccati i materiali provenienti dall’esterno per poterli poi utilizzare in fase di produzione. I vari prodotti, attraversando il corridoio dello sporco, dovranno essere sistemati e classificati in apposite scaffalature, se possibile spruzzati con del disinfettante in grado di ridurre eventuali contaminazioni oppure, se non fosse possibile disinfettarli direttamente, imbustatiti e nuovamente spruzzati. Effettuate queste operazioni il materiale stoccato può viaggiare all’interno dell’area denominata “pulita”. Il locale del magazzino è dotato di due porte con specfifici flussi:  porta 1 e porta 2. Attraverso la porta 1 il materiale può solo entrare mentre tramite la  porta 2 può solo uscire. Quindi, come è facile capire la porta 1 da sul corridoio dello “sporco”e la porta 2 su quello del “pulito”. Adesso però occorre capire in che modo avviene il passaggio materiale da una zona, come quella del magazzino, di colore arancione cioè non classificata ad una di colore rosso cioè classificata.

In questo caso occorre progettare una piccola anticamera in grado di dividere i due ambienti. Come? Semplice, l’anticamera dovrà avere due porte che mai e poi mai dovranno aprirsi contemporaneamente. Da un lato l’operatore del magazzino aprirà la porta dal proprio lato,  inserirà il carrello con il materiale, richiuderà la porta dietro di se e spruzzerà nuovamente del disinfettante su tutti i ripiani del carrello. Fatto questo, prima di uscire, attiverà un timer che indicherà il momento in cui, dall’altro lato, l’operatore di laboratorio potrà prelevare il carrello. Generalmente il tempo necessario affinchè il disinfettante faccia effetto è stato calcolato in 15’. Inoltre all’interno dell’anticamera, sul pavimento, sarà presente una linea gialla che indicherà il cambio di livello di area. La linea gialla non dovrà mai essere superata dai vari operatori: ne da quelli del magazzino ne da quelli del laboratorio.

Clicca sulle immagini per vederle ingrandite.


mercoledì 3 agosto 2011

Grazie a tutti voi!!

E' passato quasi un anno dal primo post pubblicato su questo blog. Anche se il compleanno del Blog di Micropropagazione sarà festeggiato il 16 di agosto 2011, oggi è l'occasione giusta per ringraziare tutti voi per le moltissime visite su queste pagine. Grazie 1000!!! Ad essere sincero non avrei mai creduto che la mia passione per la micropropagazione potesse essere condivisa da così tanti amici. In questi mesi molti di voi mi hanno chiesto consigli, pareri e opinioni che mi hanno fatto capire quanto sia elevato l'interesse verso questa particolare tecnica di propagazione. Su queste pagine ho voluto anche pubblicare momenti importanti della mia carriera come la laura, la presentazione della tesi e l'assunzione presso una grande azienda farmaceutica. Insomma oltre alla micropropagazione su questo blog trovate anche un po' di me. Adesso ci stiamo per avvicinare al primo compleanno, prorprio durante le ferie estive. Quindi buone vacanze a tutti e a presto. Il blog non andrà in vacanza.

lunedì 1 agosto 2011

Aggiornamento Procedure di laboratorio

Nuova integrazione nella dispensa  "Procedure di laboratorio"da oggi potrete trovare altri interessanti paragrafi sulle procedure di laboratorio: Procedure d'ingresso, Procedure di uscita, Procedure per l'eliminazione del materiale.

mercoledì 27 luglio 2011

Procedure di laboratorio

Nuovo ed interessante aggiornamento nella dispensa "Procedure di laboratorio". All'interno oltre al materiale  già presente troverete i nuovi capitoli inerenti alle PROCEDURE DI ACCESSO, PROCEDURE DI PROTEZIONE PERSONALE, PROCEDURE OPERATIVE MICROBIOLOGICHE STANDARD. Nei prossimi giorni seguiranno altri aggiornamenti sempre nella dispensa "Procedure di laboratorio".

lunedì 25 luglio 2011

Laboratorio di micropropagazione 6

Dopo aver postato il primo piano, del nostro ipotetico laboratorio di micropropagazione, è arrivato il momento di pensare a come allestire il piano della produzione vera e propria. Inutile ripetere che il tutto dovrà ruotare su quei principi di asepsi e profilassi detti in precedenza. E' proprio in questi ambienti che progettisti e operatori dovranno riporre le maggiori attenzioni: se da una parte occorre avere una accurata distribuzione degli ambienti, dall'altra è fondamentale che il comportamento degli operatori sia il più corretto e accurato possibile, in modo da non contaminare e compromettere la produzione. 

Ancora una volta ci avvarremo della classificazione diversa di alcune aree: in arancio le zone a classificazione 2 e in rosso le aree a classificazione 3 che richiedono una particolare vestizione ed una particolare attenzione. Arrivati al secondo piano, per mezzo dell'ascensore, ci troviamo nel corridoio dello sporco che può portarci, a seconda  delle nostre mansioni, o nel magazzino o nella zona di vestizione e passaggio all'area di 2° classificazione. Una volta giunti nell'area di seconda classificazione   e indossati gli appositi abiti è possibile attraversare il corridoio del pulito per entrare nei seguenti ambienti: camera di crescita, laboratorio di moltiplicazione, laboratorio di radicazione, cucina o laboratorio di preparazione dei sub strati (media). Il flusso del personale e dei materiali sarà spiegato nei prossimi post.

lunedì 18 luglio 2011

Laboratorio di micropropagazione 5

Dopo aver venduta la cappa a flusso laminare mi sono gettato a capofitto nella progettazione di un laboratorio di micropropagazione, cercando di fare tesoro delle varie esperienze professionali che ho avuto e che sto avendo in questo settore. Partiamo con il dire che un buon laboratorio di micropropagazione non si improvvisa, occorre perdere del tempo in fase di progettazione per realizzare la miglior disposizione degli ambienti. Nel post precedente ho pubblicato una bozza di laboratorio il più completo possibile, cercando di rispettare tutti i parametri che ci siamo detti nei post scorsi. Oggi voglio rendervi la vita più facile: per questo ho riportato in formato elettronico la bozza del progetto. Avendo lavorato in alcuni laboratori di micropropagazione ho notato profonde differenze concettuali e comportamentali che alla fine della fiera non aiutavano certo alla buona riuscita della produzione. Mi spiego: spesso e volentieri non vengono mantenuti, dagli operatori, adeguati livelli di asepsi, osservando carenza nella vestizione e nelle procedure stesse. Altre volte le strutture sono dei semplici capannoni adibiti a laboratorio che non tengono conto delle ottimali disposizioni degli ambienti. Con questa serie di post spero di portare un minimo contributo per l'ottimizzazione dei laboratori di micropropagazione.

Di seguito trovate la bozza in formato elettronico del primo piano del nostro teorico laboratorio di micropropagazione. Come vedete le zone a diversa classificazione asettica si dividono in 3 colori: bianco (nessun tipo di classificazione asettica, accesso libero), giallo (primo grado di classificazione asettica, vi accede solo personale autorizzato provvisto della apposita montura), arancio (zona di seconda classificazione a cui vi accede solo personale autorizzato che pone sulla precedente montura, altri componenti di sicurezza). Nel nostro laboratorio una volta entrati nell'atrio d'ingresso, in base alla nostra mansione possiamo entrare o nell'open space dove svolgeremo funzioni amministrative e di controllo, oppure andare dritto e proseguire nel corridoio degli spogliatoi (di colore giallo) a cui si accede solo tramite badge. Sulla sinistra troveremo gli ingressi degli spogliatoi femminili e maschili dove indosseremmo la montatura di prima classificazione. Successivamente, tramite un piccolo disimpegno entreremo nella zona di seconda classificazione (colore arancio) dove porremo dei copriscrape sulle calzature da laboratorio. In questo modo attraverseremo il corridoio del pulito (anch'esso di colore arancio) e ci recheremo o nella sala controllo o al piano di produzione al livello superiore grazie agli ascensori

sabato 16 luglio 2011

Laboratorio di micropropagazione 4

Ecco, qui trovate un abbozzo di quello che dovrebbe essere la disposizione degli ambienti di un laboratorio di micropropagazione. Come vedete il tutto segue il concetto espresso nei post  precedenti. Presto altre info.
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