giovedì 5 gennaio 2012

Lampada a raggi UV-C


Con questo video riprende il lavoro per la costruzione di nuove cappe  per i nostri esperimenti sulla micropropagazione dei tessuti vegetali. Oggi vi presento un nuovo modello di lampada a raggi UVC utilizzata come abbattitore di sostane patogene. A differenza della vecchia lampada utilizzata nel primo progetto questa una lampada ad incandescenza e che quindi non necessita di reattori e starter. Comunque nei prossimi giorni  vi farò sapere meglio dopo aver effettuato il collaudo.

giovedì 29 dicembre 2011

Bioreattore al carciofo


Eccomi di nuovo tra voi dopo una lunga assenza dovuta al nuovo lavoro e alla lontananza da casa. Prima di lasciare il 2011 volevo salutare tutti voi augurandovi un felice anno nuovo, scusandomi  per non aver trovato il tempo per aggiornare costantemente il blog. Colgo anche l’occasione per salutare tutti gli amici che in questi mesi mi hanno scritto per avere consigli, informazioni e spiegazioni sul processo micropropagativo (mi raccomando continuate a scrivermi), dandomi la spinta per continuare ad aggiornare le pagine di questo blog. In molte delle vostre mail ho percepito la volontà di fare di questa passione una professione, cosa lodevole e che condivido in pieno ma che spesso e volentieri risulta essere ardua e faticosa. Mi riferisco in particolare a noi neo-laureati che pieni di entusiasmo e passione ci scontriamo contro un mercato del lavoro morto, il quale non ci da il giusto credito propinandoci umilianti contratti da stagisti senza essere mai convertiti in contratti di lavoro. Data la mia scarsa esperienza in questo campo, non mi sento certo di dispensare consigli, ma se volete davvero lavorare in questo settore, fate affidamento solo sulle vostre capacità e su quelle dei vostri colleghi neo-laureati. Non aspettate che qualcuno vi illuda con false promesse (vedi il caso del bireattore al carciofo) e non fatevi prendere in giro dai ridicoli contratti da stagista per poi ritrovarvi a fare tutt’altro. Come ho detto a molti di voi se qualcuno ha davvero voglia di mettere su un laboratorio di micropropagazione non tardate a chiamarmi, io sarò dei vostri.

Buon 2012
Davide

domenica 23 ottobre 2011

Disinfettare la cappa 2

Salve a tutti oggi è il turno di un'altro mezzo per rendere il nostro lavoro sotto cappa più sicuro e più controllato: vi presento l'Alcool Premier-WFI Klercide 70/30 sterile

Alcool sterile v/v 70/30 senza spore con IPA, alcool denaturato (IMS) o Etanolo Pharma, miscelato con acqua per iniettabili di classe superiore (EP). I tre tipi di alcool sono miscelati con acqua per iniettabili del grado superiore (EP), con livelli di endotossina garantiti inferiori a 0,25 EU/ml. Incartati in tripla confezione per un facile trasporto in camere sterili di Grado A e B e irradiati ai raggi gamma per assicurare un prodotto sterile e senza spore. Una serie di formati a scelta che include pratici erogatori a pistola in formato da 500 ml a 5,0 litri, spray, getto e in fustino con tappo pronti all’uso. L'erogatore consente di spruzzare gocce di dimensioni tali da limitare il rischio di inalazione. L’erogazione a getto riduce al minimo la presenza particellare durante l’uso ed è pertanto ideale per aree critiche dove viene effettuato un monitoraggio continuo per la conformità alle nuove linee guida GMP. Il Sistema di dispensazione SteriShield degli erogatori a spruzzo è stato convalidato per fornire una durata di conservazione di tre mesi, eliminando l’esigenza di scartare il prodotto non utilizzato. Lo spray è stato inoltre approvato per mantenersi sterile per un periodo di tre mesi dopo la prima apertura.
La varietà dei formati permette all’utente di scegliere il metodo d’applicazione più idoneo, dalla nebulizzazione dello spray all’erogatore regolabile a pistola che permette l’erogazione del liquido sotto forma di getto o di spray e la possibilità di applicarlo su un panno per ridurre le inalazioni del prodotto. Il Premier-WFI Klercide 70/30 IPA è una miscela di alcool isopropilico al 70% con acqua per iniettabili. Il Premier-WFI 70/30 Klercide IMS è costituito da una miscela di etanolo denaturato al 70% e acqua per iniettabili. L’Etanolo Pharma Premier-WFI 70/30 Klercide è etanolo denaturato al 70% con IPA e garantisce residui di prodotto bassissimi. In tutti i formati, i livelli di endotossine garantiti sono inferiori a 0,25 EU/ml. La miscela di alcool è filtrata a 0,2 micron, riempita e confezionata in triplo imbusto sotto un flusso laminare in classe A, in un ambiente a contaminazione controllata di grado C (Classe ISO 7), prima di essere sottoposta a irraggiamento secondo un processo convalidato a non meno di 25kGy. Tutti i flaconi spray incorporano il sistema di erogazione brevettato SteriShield Delivery System e una pistola a getto regolabile. Il sistema a tenuta di SteriShield Delivery System garantisce il mantenimento della sterilità del contenuto durante tutto l'utilizzo. Tutti i flaconi spray sono inoltre dotati del Sistema di dispensazione brevettato SteriShield e di una pistola d’erogazione regolabile. La modalità di funzionamento del Sistema di dispensazione SteriShield garantisce la salvaguardia della sterilità del contenuto per tutto il corso dell’uso.
Facile da usare, può essere erogato direttamente sulla superficie da sanitizzare. Accertarsi sempre che il liquido disinfettante entri in contatto con l’intera superficie da pulire. Per risultati ottimali, pulire la superficie con un panno al fine di eliminare eventuali agenti contaminanti.

sabato 22 ottobre 2011

Disinfettare la cappa

Molti di voi mi hanno chiesto che prodotti utilizzare per disinfettare la cappa prima di iniziare a micropropagare. Bene da oggi aprirò una serie di post dove potrete trovare i migliori prodotti commerciali per questo scopo. Oggi vi presento Klercide-CR Biocida A filtrato


Disinfettante ad ampio spettro a base di sali di ammonio quaternario e biguanide, filtrato a 0,2 micron, efficace anche in condizioni di sporco tenace. Il Klercide-CR Biocida A ha un ampio spettro di attività che permette di controllare la maggior parte della contaminazione microbica potenzialmente presente negli ambienti sterili e a contaminazione controllata. È destinato all'uso in rotazione con gli altri biocidi Shield Medicare, incluso lo sporicida Klercide-CR Biocida B. Il Biocida A Klercide-CR usato normalmente è non irritante e non corrosivo, così da poter essere impiegato in modo sicuro nella maggior parte delle applicazioni in ambienti sterili. Lo spray a pistola completamente regolabile permette l'erogazione del liquido sotto forma di getto o di spray. In alternativa, sono disponibili prodotti pronti all'uso e concentrati in fustini con tappo a vite per l'impiego in grossi impianti. Il sistema di erogazione consente l’utilizzo di tutto il contenuto del flacone, evitando così gli sprechi. Il Klercide-CR Biocida A è un biocida filtrato per l’uso in ambienti sterili e zone a contaminazione controllata. Gli ingredienti attivi sono costituiti da una miscela di sale di ammono quaternario e biguanide. La miscela offre attività ad ampio spettro perfino in condizioni di notevole sporcizia organica. Non sono necessari ulteriori attivatori. Il Klercide-CR Biocida A è adatto per l'uso su tutte le tipologie di superfici non porose. La miscela è filtrata a 0,2 micron, riempita nel contenitore decontaminato e successivamente chiuso in doppia busta in un ambiente sterile di Grado C (ISO classe 7). Il prodotto pronto all'uso è disponibile in flacone spray da 1 litro e in fustini con tappo da 5 litri. Per aree più ampie sono disponibili fustini di concentrato da 5 litri da diluire in acqua di qualità idonea.

Attività battericida
S.aureus, K.pneumoniae, E.coli, E.hirae, S.epidermidis, Cl.perfringens, Cl.botulinium, S.entiritidis, S.hominis, Ps.aeruginosa, M.smegmatis, L.monocytogenes, S.marcescens
Attività virucida

Attività fungicida
A.niger, A.fumigatus, T.interdigitale, P.expansum, C.albicans, M.racemosus, P.notamum, S.rouxii


Applicare il prodotto pronto all'uso direttamente sulle superfici non porose usando un panno di pulizia per cleanroom a basso rilascio particellare. Dopo un tempo di contatto di almeno 5 minuti asciugare con un panno. Dove necessario, eliminare totalmente ogni residuo utilizzando alcool tipo Klercide 7./30 o acqua. 5 litri di prodotto concentrato vanno diluiti in proporzione 1:3 in acqua di qualità idonea, per produrre 20 litri di disinfettante diluito. Miscelare bene prima dell'uso. Il Klercide-CR Biocida A può essere utilizzato in regime di rotazione con il Klercide-CR Biocida B.

venerdì 14 ottobre 2011

Esperimenti su lampone e palma

La pagina "Fasi della Micropropagazione" è stata nuovamente aggiornata con due nuovi paragrafi inerenti i primi esperimenti compiuti su cellule meristematiche di lamponi e di palma. I nuovi paragrafi sono stati inseriti nel primo capitolo intitolato "Introduzione lla Micropropagazione". Buona lettura!

lunedì 3 ottobre 2011

La scelta del bioreattore



Grazie ai bioreattori è possibile coltivare: germogli, radici, micro tuberi, bulbi, embrioni, ecc… di numerose specie.I Bioreattori vanno scelti in base alle esigenze delle colture da effettuare al loro interno: batteri, cellule vegetali (e loro tipo), organi (germogli, radici, tuberi, bulbilli ecc). Le colture di ife fungine o di hairy roots richiedono bioreattori di tipo diverso rispetto a quelli usati per le colture cellulari, in quanto richiedono un ancoraggio per la crescita. Lo sfruttamento delle cellule vegetali per la produzione di
composti di interesse vivaistico, ornamentale, floricolo o orticolo richiede la produzione su larga scala. Per questo si rende necessario  dimensionare correttamente i bireattori, infatti, la coltura di cellule vegetali, non sempre può essere effettuata nei bioreattori configurati per la crescita di batteri, a causa di caratteristiche distintive che non sono favorevoli alla crescita di cellule vegetali.

Rispetto ai batteri le cellule vegetali mostrano:produttività meno stabile, maggiore sensibilità allo “stress da taglio” (shear stress), inferiore richiesta di ossigeno e minor velocità di crescita (tempo di duplicazione 25-110 h). Ciascun tipo di coltura deve essere ottimizzata e richiede un bioreattore con caratteristiche peculiari.

giovedì 29 settembre 2011

Micropropagazione negli anni '80

Oggi ho deciso di apportare una interessante integrazione alla dispensa intitolata "Fasi della Micropropagazione" aggiungendo un'interessante paragrafo sul declino del settore micropropagativo che si è registrato negli anni 80 in italia a seguito di alcune nostre abitudini che ci collocano in coda rispetto ad altri paesi concorrenti.
Intanto sta procedendo l'assemblaggio delle nuove e ultimissime cappe  che ben preso potrete trovare direttamente sulle pagine di questo blog.
onselectstart="return false"