venerdì 7 gennaio 2011

Cappa a flusso laminare

Flusso laminare: flusso unidirezionale formato da filetti di aria sterile, filtrata attraverso filtri HEPA, paralleli tra loro ed aventi tutti la stessa velocità, generalmente di 0,5 m/sec. I filetti di aria sterile trascinano lontano dall’area di lavoro i contaminanti ed evitano la formazioni di vortici.

Filtri HEPA(High Efficiency Particulate Air): prevengono la contaminazione particellare, sono costituiti da fogli di microfibre di vetro ripiegati più volte per aumentare la superficie filtrante; l’efficienza è la capacità di trattenere particelle di 0,3 micron di diametro e deve essere compresa tra 99,97% e 99,99%.

Le cappe a flusso laminare garantiscono principalmente la protezione del campione da contaminazioni non la protezione dell’operatore e dell’ambiente

Cappe biologiche di classe II: maggiormente impiegate in laboratori di ricerca e microbiologici, sono anche definite cappe di sicurezza microbiologica.

Cappe biologiche di classe III: caratterizzate da una chiusura totale ermetica, funzionano a pressione negativa; le manipolazioni all’interno della camera sono consentite da due o più guanti di gomma incorporati nella struttura della cappa.

I campioni, in contenitori chiusi, sono introdotti tramite un sistema di doppi sportelli. Hanno un filtro HEPA sull’aria in ingresso ed un doppio filtro HEPA sull’aria in uscita.

Segnalo l'aggiunta di una interessante tabella, riepilogativa dei pro e dei contro della tecnica di micropropagazione, introdotta nella pagina "FASI MICROPROPAGAZIONE".

giovedì 6 gennaio 2011

Schermatura raggi UVA


Ciao ragazzi, finalmente il filtro della cappa è finito! Con questo ultimo dettaglio il filter box è ultimato e  adesso viene il bello: si passa alla fase successiva. Per l'occasione ho realizzato un video leggermente più elaborato degli altri. Tutte le spiegazioni le trovate nel video. Buona visione

martedì 4 gennaio 2011

Fasi micropropagazione & Procedure laboratorio

Vi piace il bunner per il blog? Spero di si perchè lo vedrete campeggiare ovunque da Facebook a Youtube. Occorre farsi conoscere e espandere gli orizzonti. A parte questo ci sono state delle piccole ma significative modifiche sul blog di cui vorrei parlarvi.

Importanti novità nella sezione "DISPENSE"! Avrete sicuramente notato che la dispensa dal titolo "FASI MICROPROPAGAZIONE" è stata ampliata con un interessante capitolo tutto dedicato al microclima interno al recipiente di micropropagazione. Se non lo avete ancora fatto vi consiglio di andare a leggere l'ultimo aggiornamento.

I più attenti si saranno accorti che una dispensa è stata cancellata. Niente paura è stata solo accorpata nella già esistente dispensa dal titolo "PROCEDURE DI LABORATORIO". Tutto come prima anzi meglio! Buona lettura e a presto!

lunedì 3 gennaio 2011

Aspiratore e filtro HEPA



Nuovo anno nuovo video. In questo breve filmato vedrete come installare il secondo filtro HEPA (quello a monte per intendersi) da sistemare sulla scatola del filtro. Come si vede è stato necessario forare la scatola per poi collegarvi il sistema di aspirazione che sarà montato non appena la super colla epossidica avrà fatto il suo effetto. Nel prossimo video andrò a schermare la scatola del filtro con del materiale riflettente e infine fisserò alla struttura l'aspiratore.

mercoledì 29 dicembre 2010

Meristema

Tessuti indifferenziati con cellule in continua divisione. Le cellule non presentano parete secondaria, hanno vacuoli piccoli e numerosi. I diversi meristemi si possono distinguere in base a:

• origine e periodo di attività: embrionali, primari, secondari
• localizzazione: apicali, laterali (intercalari)
• durata dell’attività: indefinita, definita, scalare (a gradino)

A questi si possono aggiungere meristemi avventizi che non rientrano nel programma di crescita della pianta e si osservano, per esempio, in caso di lesioni.

• I meristemi embrionali sono presenti sin dalle prime divisioni cellulari dell’embrione e sono localizzati ai poli dell’apice del germoglio e dell’apice della radice.

• Il meristema apicale del germoglio è in posizione effettivamente terminale e presenta due abbozzi fogliari laterali. Il meristema apicale della radice è in posizione subterminale, protetto dalla “cuffia radicale”, e non presenta abbozzi fogliari; in diverse specie comprende un centro quiescente (con cellule a lentissima divisione).

• I meristemi primari, derivanti direttamente da quelli embrionali e parzialmente coincidenti con essi, sono responsabili principalmente dell’accrescimento primario, lungo l’asse maggiore della pianta (generalmente in altezza), mentre i meristemi secondari sono responsabili dell’accrescimento secondario, perpendicolarmente all’asse maggiore (diametrico). I principali meristemi secondari sono il cambio cribro-vascolare e il fellogeno (o cambio subero-fellodermico). Entrambi danno origine a tessuti differenziati sia verso l’interno sia verso l’esterno della pianta. I meristemi secondari sono esclusivi delle gimnosperme delle dicotiledoni; salvo poche eccezioni mancano nelle  monocotiledoni.

• Il cambio cribro-vascolare dà origine allo xilema (legno) verso l’interno e al floema (cribro o libro) verso l’esterno. Ha due tipi di cellule, un tipo disposto secondo la longitudine, fusiforme che danno origine agli elementi di conduzione (vasi, tracheidi, tubi cribrosi), e un altro disposto lungo il raggio della pianta che origina gli elementi dei raggi midollari disposti radialmente. Nei climi stagionali l’attività del cambio presenta periodi di pausa durante la stagione avversa.

• Il fellogeno è un tipico meristema “a gradino” che nei climi stagionali cessa la sua attività e si riforma nella successiva stagione favorevole in posizione più interna rispetto alla precedente. Esso dà origine al sughero verso l’esterno e al felloderma internamente.

• Tipici meristemi definiti sono quelli fogliari, con cellule per lo più raggruppate in “isole” lungo i margini e le nervature

domenica 26 dicembre 2010

Collaudo lampada UV


Premessa: ATTENZIONE ALLA LAMPADA A RAGGI UV!!  Con la lampada UV accesa usare sempre delle protezioni per gli occhi! Detto questo iniziamo.

E' passato oltre un mese e mezzo dal mio ultimo post su queste pagine e me ne dispiace molto, vista l'attenzione che dedico al progetto. Nemmeno a farlo a posta sono tornato per Natale! Auguri gente e buon anno a tutti! A causa di una concatenazione di eventi negativi, il mio Natale è terminato alle ore 18.30... Ma come si è soliti dire "Non tutto il male vien per nuocere!". Quindi sono riuscito a trovare il tempo per collaudare i collegamenti della lampada a raggi UV e il filter box. Per terminarlo occorre schermare l'intero filtro dai raggi UV e inserire un secondo filtro HEPA, dopo di che passeremo ad un'altra importante fase: scelta del materiale per il mini laboratorio.  
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